<%@LANGUAGE="JAVASCRIPT" CODEPAGE="1252"%> Club Il Diapason
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Qui troverete i programmi che stiamo rappresentando e le idee che nostri soci propongono per concerti, spettacoli ed eventi culturali. Troverete inoltre segnalazioni di libri, cd, corsi .... e anche qualche amenità.

Club Il Diapason, 40121 Bologna, via Boldrini 12/c - 334.6117726 - cod.fisc. 03480090376. Il Club è un'associazione no-profit affiliata all'AICS, iscritta all'elenco delle Libere Forme Associative del Comune di Bologna al n.222

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Ampio spazio attrezzato per incontri, presentazioni, riunioni, prove teatrali e musicali, produzione spot e videoclip

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a Bologna nei pressi della Stazione Centrale

Connessione ADSL e WiFi, attrezzatura per proiezioni, fax, personale per segreteria, box riservato

Info 335.6092909

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Chi Siamo

Il Club Il Diapason per la promozione culturale è un’associazione culturale di promozione sociale, costituita ai sensi degli art.36 e seg. del codice civile. Fondato nel 1985 con atto notarile registrato all'Uff.Atti Privati di Bologna l'8.5.85 al n.7120, è affiliato all’ente di promozione sdociale A.I.C.S. e iscritto all’albo delle Libere forme associative del Comune di Bologna al n°222 dal 29/3/1994.

Sede legale: via Boldrini 12/c, 40121 Bologna - C.F. 03480090376

Per comunicazioni tramite posta indirizzare a: Club Il Diapason, 40121 Bologna, via Parigi 16

Tel. 335.8237759 - info@clubdiapason.org – http://www.clubdiapason.org

IL CLUB PU Ò CONTARE SU UN CENTINAIO DI ASSOCIATI FRA MUSICISTI, ARTISTI, OPERATORI CULTURALI E DELLO SPETTACOLO, PUBBLICISTI... TANTE IDEE E PROGETTI: FESTIVAL, INTRATTENIMENTI, CONCERTI, PRODUZIONI TEATRALI, POESIA...

Dal 1983 il CLUB IL DIAPASON è attivo nella realizzazione di progetti culturali per la realizzazione di progetti artistici finalizzati alla "valorizzazione e alla promozione dell'espressione artistica dei propri soci", come enuncia il suo Statuto. Un’attività che ha permesso a tanti artisti di farsi conoscere nel momento di iniziare la propria attività. L'attività del Club, realizzata esclusivamente grazie all'impegno dei suoi associati, nel primo decennio si è rivolta in gran parte alla musica e alla promozione di artisti che ad essa si riferiscono.

Il Club è coordinato dal Comitato Direttivo che nomina il proprio Presidente. Per l'anno in corso esso ha designato la signora Gabriella Gallerani.

I risultati di questi anni sono un vanto per l'Associazione; promotrice e protagonista di circa 1.000 eventi fra musica colta, didattica musicale, teatro, musica popolare, tradizione dialettale bolognese.

L'Associazione ha così potuto porsi al centro di una fitta ragnatela di contatti con importanti artisti e istituzioni europee.

La Musica

Dal 1983 il CLUB IL DIAPASON è attivo nella realizzazione di idee culturali per la realizzazione di progetti artistici finalizzati alla "valorizzazione e alla promozione dell'espressione artistica dei propri soci", come enuncia il suo Statuto. Un’attività che ha permesso a tanti artisti di farsi conoscere nel momento di iniziare la propria attività. L'attività del Club, realizzata esclusivamente grazie all'impegno dei suoi associati, nel primo decennio si è rivolta in gran parte alla musica e alla promozione di artisti che ad essa si riferiscono.

L'Associazione ha così potuto porsi al centro di una fitta ragnatela di contatti con importanti artisti e istituzioni europee.
Bologna è città di bellezze nascoste, non gridate; è città di cultura antica, cifrata da una peculiare attitudine all'assunzione di fermenti provenienti da altrove e alla loro restituzione critica, una città pronta all'elaborazione e alla reinvenzione. In un tessuto ricco di varie competenze, il Diapason ha creduto di interpretare una propria funzione anche coordinando molteplici realtà e divenendone punto di riferimento, come testimonia la promozione della prima Festa della Musica allestita in Città (Museo Civico Archeologico, giugno 1992, in collaborazione con l'Assessorato comunale alla cultura). In altre occasioni gli stimoli alla proposta di suggestioni culturali sono venuti dal tentativo di ricreare i vincoli profondi che legano i luoghi di un tessuto urbano eminentemente segreto con frammenti di storia echeggianti il respiro europeo di un'antica cultura universitaria: le tre serate Canti di una nazione nascente, aprirono nel 1984 le porte del Real Collegio de España a un'iniziativa culturale musicale di impegno e risonanza rilevante per il merito intrinseco e forse più ancora per il contributo a una lettura degli spazi storico artistici della città compiuta tenendo conto di eredità culturali ancora vive e più che significative. Un percorso poi proseguito con Musica Senza Frontiere che in collaborazione con autorevoli istituzioni culturali straniere (Ministèré des affaires etrangères de la Republique Française; Associatión Française d'Action Artistique; Ministero degli Affari Esteri della Repubblica di Polonia; Consolato generale d'Austria), e con il patrocinio di istituzioni italiane (Ministero degli Affari Esteri, Comune e Provincia di Bologna), ha dato vita ad un interessante interscambio didattico e concertistico fra artisti di diversi paesi conclusosi con Europa, Musica oggi; vetrina delle novità musicali di sette paesi europei. Nel complesso di centinaia di eventi promossi dal Diapason in tutti questi anni di attività, il tema dell'integrazione accorta tra luoghi e spettacolo si è proposto in molteplici occasioni, intrecciandosi con altri aspetti produttivi e di promozione, tra i quali, non ultima, la speciale attenzione verso spazi di ricerca didattica che hanno contribuito a inserire Bologna in un carnet dal quale era fino a quel momento assente: corsi di perfezionamento affidati dal 1987 a prestigiosi docenti di fama internazionale tra i quali Alberto Ponce, Fabrice Pierre, Patrick e Pascal Gallois Roland Dyens, Pierre Henri Xuereb, Gerard Geay, Maurizio Moretti. L'attenzione che il Club ha dedicato alle peculiarità architettoniche della propria città ha caratterizzato la programmazione degli eventi musicali proposti, dalla villa Aldrovandi-Mazzacorati alla biblioteca di San Domenico, la sala d'Ercole di palazzo Tanari, il refettorio del convento dell'Osservanza le sale del Castello di Bentivoglio il Teatro di Sant'Agata Bolognese e San Giovanni in Persiceto. Così, accanto ai silenzi del Collegio de España o del cenobio di San Vittore si è collocato anche il luogo ideale dell'incontro sociale cittadino, Piazza Maggiore. Passeggiate Musicali e la programmazione della sezione classica di Bologna Sogna (1991 chiostro del Complesso monumentale di Santo Stefano; lapidario del Museo Civico Archeologico 1992, '93, '94, '95), Museo Civico Medievale (1994, '95 e '96), Corte coperta del Museo civico archeologico, Cappella Farnese di Palazzo d'Accursio, con le sei edizioni della Camera della Musica (rassegna cameristica in collaborazione col Museo Morandi) esprimono la vivacità e l'attenzione che il Club raccoglie in altre città e in altri paesi d'Europa, con la disponibilità di tanti soci - musicisti affermati - che esprimono il loro talento nella città di Bologna.

Dal 2005 al 2009 il Club è partner di altre associazioni, del Comune e delle Province di Milano e Trento nella realizzazione di un importante festival di musica contemporanea e jazz, Sonata Island’s, rappresentato a Trento e Milano (Teatro Dal Verme)

Un vanto che per il Club Il Diapason è divenuto finalità e auspicio: stimolare e mantenere ben vivo l'interesse e l'incontro con altre culture, così come si legge nella millenaria storia di questa dotta città.

Tradizione e dialetto bolognese

Oltre alla musica colta al Club non sfugge l’interesse per la cultura tradizionale della sua Città.

Un tema che affronta promuovendo originali iniziative di successo: As canta anc a Bulåggna  (1986 prima rassegna musicale in dialetto) che l'anno successivo si trasformò in Festival della Canzone Bolognese, (1987, '88 e '89, Piazza Maggiore il 14 agosto, sempre con presenze di 20-30.000 persone). Una manifestazione che ha rinnovato il tradizionale cantare bolognese, soprattutto grazie ad alcuni cantautori che sono emersi in essa divenendone protagonisti.

Dal 2001 il Club Il Diapason, diviene partner del Teatro Alemanni, ultraventennale sede del teatro dialettale bolognese, collaborando alla realizzazione del cartellone e alla produzione di allestimenti teatrali sia di classici testoniani che di nuovi testi.

Per quattro anni (2000, 2001, 2002 e 2003) cura l’organizzazione della rassegna Tra la Vétta e la Môrt, pensata e condotta da Fausto Carpani.

Nel 2003 ha realizza assieme a Carla Astolfi e Stefano Zuffi, Sexpir? Mo che ròba!, tenzone teatrale fra compagnie dialettali, svoltasi per sette serate nella piazzetta della Vita (via Clavature).

Dal 2001 organizza e anima assieme a Roberto Serra, Daniele Vitali, Luigi Lepri i Corsi di Dialetto Bolognese presso il Teatro Alemanni. Quest’anno alla XI edizione.

Nel 2005 ha realizzato la rassegna estiva di musica e teatro in piazza Sato Stefano Lontano da te, lontano dal mare, dove canzone, teatro bolognese e teatro di figura, si sono alternati a musica classica, letture dantesche e teatro in lingua.

Nel 2007 ai tre livelli del Corso di Dialetto Bolognese si aggiunge Sexpir? L é ròba da rédder, l’improvvisazione teatrale in bolognese giocando con il celebre burattinaio-attore-regista Romano Danielli, che ha già portato sul palcoscenico quattro pièce sortite dalla spontaneità di una trentina di ‘non-attori’ che ogni anno hanno aderito all’iniziativa. Il ‘gioco’ è in svolgimento anche nell’anno in corso.

Dal 2007 organizza la redazione della trasmissione televisiva Nutizièri Bulgnais (condotta da Aldo Jani Noè ed Ettore Pancaldi) in onda, con cadenza settimanale, sui canali della Sesta Rete (Rete8, 7Gold, Nuova Rete)
Da questa trasmissione ha preso l’avvio nel 2009 il Festival della Canzone Natalizia in Bolognese. La cui seconda edizione si è appena conclusa con l’assegnazione delle ‘Mortadelle d’Oro’. Riconoscimento ai partecipanti indirizzato da oltre 500 sms di telespettatori.

Nel 2008, per le istituzioni museali del Comune di Bologna, ha messo a punto un format, Cgnosser Bulaggna in Bulgnais, per la visita guidata di musei, pinacoteche e luoghi d’arte, sfruttando la pungente simpatia del dialetto bolognese. L’esperienza, applicata negli anni successivi (2009 e 2010) al Museo della Musica e del Risorgimento, sta aggiornandosi per un’edizione speciale per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, in programma per il maggio 2011 al Museo del Risorgimento di Bologna.

Bologna, 1 febbraio 2011

 

 

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